Comitato Promotore Fondo Pensione CRR
Care Colleghe, cari Colleghi,
con un comunicato del giugno scorso Vi abbiamo informato sull'andamento della iniziativa.
Nell’occasione abbiamo tra l’altro evidenziato che quello era un periodo di piena attività per lo
Studio Legale per cui sarebbe stato opportuno astenersi dal contattare direttamente i legali.
Lo scopo è stato quello di accelerare talune fasi operative per non incorrere nel periodo di
rallentamento dell’attività giudiziaria dovuto alle ferie estive.
Ovviamente sono stati indicati canali alternativi per soddisfare le necessità, necessità che, in
pratica, hanno tutte trovato una risposta, una soluzione.
La premessa di cui sopra anche per sottolineare la conclusione di una prima fase, molto
significativa, relativa alla iniziativa che ci coinvolge.
Più in particolare:
- Per il I Gruppo (nulla hanno percepito) ed il II Gruppo (capitalizzazione rendita) sono stati
presentati i relativi ricorsi per i tanti che hanno deciso di aderire.
Il Tribunale ha fissato la prima udienza al 19 febbraio p.v. .
Trattasi di un risultato importante (riteniamo possiate essere d'accordo);
- Anche per il III Gruppo (riscatto - liquidazione) le attività sono in corso. Lo Studio di Attuari sta
eseguendo i conteggi relativamente alle posizioni di coloro che hanno deciso di procedere (almeno
in questa prima fase).
Quali sono ora le situazioni in sospeso?
- Per il I° Gruppo (nulla hanno percepito) sono rimasti in sospeso coloro che avevano già
intentato un giudizio.
Di fatto non potrebbero attivarsi di nuovo; ciò a meno che non sia possibile " partire "da
motivazioni e/o presupposti diversi. Per fare ciò occorre prendere visione della documentazione
relativa alle precedenti iniziative e, da lì, trovare le possibili argomentazioni a sostegno per un
nuovo giudizio.
Pressoché tutti i colleghi interessati non sono stati nella condizione di produrre documentazione
adeguata.
Ora è possibile avere a disposizione una risorsa che possa fare le dovute ricerche e produrre quanto
occorre.
Ovviamente sarà poi necessario del tempo per un esame caso per caso della documentazione di cui
ora si è detto.
Per chi si trova nella condizione detta verrà aperta una apposita sessione di lavoro.
Verrà comunicato quando, come ed a quali condizioni si potrà procedere.
Riteniamo comunque che ciò sia possibile in tempi ragionevolmente brevi.
- Stanno man mano emergendo posizioni riferibili a colleghi che hanno inizialmente dato la
loro adesione, ma che ora non figurano tra quelle gestite.
Per una parte si tratta di disguidi operativi ( mancata visione delle mail con le quali lo Studio ha
richiesto notizie, documentazione, ....)
Dall'altra si tratta di evidenti inadempienze di colleghi che, nonostante le richieste avanzate ed il
tempo trascorso, non hanno ritenuto o potuto dare seguito alle richieste stesse.
Questi casi sono stati trattati presupponendo un disinteresse del titolare e sono stati quindi
abbandonati.
- Abbiamo evidenza che più colleghi (non pochi), valutata la concretezza e la fattibilità della
iniziativa, stanno ora interessandosi per poter partecipare.
Per i casi ora detti cosa fare?
- lo Studio Legale si è detto disponibile ad "aprire una ulteriore finestra”. Ovviamente
occorrerà valutare le dimensioni delle richieste anche in relazione alla tipologia delle situazioni
presentate;
- Gli appartenenti al I e II gruppo che hanno dato inizialmente la loro adesione e che (per
motivi vari) non hanno rilasciato allo Studio relativa procura e/o non hanno versato il
dovuto, possono comunicare la loro intenzione di proseguire inviando un messaggio all'indirizzo
sotto indicato comitatofondopensioniexcrr@gmail.com
- Chi, venuto a conoscenza della iniziativa (o lo fosse già) e desiderasse ora aderire (o avere
semplicemente delle informazioni), può farlo.
Anche in questo caso inviare una comunicazione, stesso indirizzo mail di cui sopra, precisando però
alcuni dati (date di assunzione e di cessazione, gruppo di appartenenza cioè" nulla ha avuto" , " ha
capitalizzato" , " riscatto-liquidazione").
Come è possibile notare, le comunicazioni vanno inviate al Comitato e non allo Studio Legale.
Ciò si rende necessario per evitare di oberare i legali di compiti che possiamo definire "
organizzativi". Le posizioni verranno passate allo Studio stesso non appena questi lo riterrà
possibile. Vi chiediamo di considerare tassativa tale indicazione.
Più in generale, Vi preghiamo ancora una volta di non contattare d'iniziativa i legali se non per
casi inderogabili. Ciò anche perché lo Studio stesso, in caso di necessità, provvede direttamente a
comunicare con gli interessati. La inosservanza di tale raccomandazione rischia di rallentare l'intera
operazione.
Cordialità
Il Comitato